Lavoro - Consigli per la ricerca
 
 

Proporsi nel settore privato

Come candidarsi I Test
Curriculum Viate Colloquio di gruppo
La selezione Colloquio individuale

 

LA CANDIDATURA

Il più efficace metodo per ottenere un impiego nel settore privato è quello di contattare direttamente il datore di lavoro ed ottenere un'occasione per mettere in evidenza le proprie caratteristiche personali, conoscenze ed abilità.

La candidatura spontanea, proposta direttamente presso le imprese oppure presso le società di consulenza che effettuano per conto delle aziende la selezione del personale, può essere un modo per instaurare un primo contatto.

La candidatura può avvenire anche in seguito ad un annuncio di ricerca di personale comparso su un quotidiano o sulla stampa specializzata; può comunque essere utile anche autocandidarsi spontaneamente presso le ditte che si ritiene possano essere interessate alla propria professionalità.

Tenete sempre le "antenne" ben vigili e all'erta: se venite a conoscenza che nella vostra zona aprirà una nuova azienda o che qualcuna di quelle già operanti amplierà il proprio organico, è il momento di farvi avanti.

La candidatura può seguire varie modalità: tramite lettera, tramite telefono, o presentandosi personalmente in azienda.

Esaminiamole insieme.

A differenza di un contatto telefonico, una candidatura tramite lettera può non avere un immediato utilizzo da parte del datore di lavoro, ma può essere posta in archivio ed utilizzata in qualsiasi momento, in caso di necessità di nuovo personale.

La lettera deve essere scritta in modo chiaro, evitando gli errori, con frasi brevi e leggibili; essa deve riportare una richiesta precisa e non la richiesta di un "qualsiasi lavoro", poichè ciò denota una mancanza di chiarezza nella definizione dei propri obiettivi professionali, oltre ad una svalutazione delle proprie potenzialità. Se possibile, deve essere indirizzata alla persona che si occupa delle assunzioni (ufficio del personale).

E' possibile inviare delle lettere di candidatura uguali a diverse aziende dello stesso settore. Si raccomanda di evitare la fotocopiatura della lettera firmata. La firma va sempre apposta sul testo originale, seppur fotocopiato.

E' importante che la lettera contenga i principali dati personali e professionali, mentre ogni tipo di allegato (titolo di studio, attestati di frequenza, lettere di referenze ed ogni altro documento) si consiglia di esibirlo in un secondo momento, cioè durante la fase di colloquio individuale.

Infine è consigliabile rileggere attentamente la lettera prima di spedirla, firmarla e conservarne una copia.

Come la lettera, anche il telefono può servire per: rispondere ad un' inserzione: in questo caso il telefono può essere utilizzato come strumento di pre-selezione.

Sarà perciò importante capire bene il tipo di domande per rispondere adeguatamente e con chiarezza; è necessario anche fare riferimento preciso all'annuncio;

rivolgersi direttamente di propria iniziativa ad un datore di lavoro: sarà bene preparare con cura le domande da fare e le informazioni da fornire. Può essere d'aiuto, in questo caso, tenere vicino il proprio curriculum vitae (di cui si parlerà estesamente più avanti), insieme a carta e penna.

E' importante, in entrambi i casi, un'esposizione chiara e completa, evitando di dilungarsi troppo in dettagli e tenendo presente che lo scopo è quello di sollecitare un appuntamento per un colloquio.

Prima di telefonare, è consigliabile tenere a portata di mano un blocco-notes dove annotare ora, luogo dell'appuntamento e nome della persona (con relativo ruolo ricoperto in azienda) con la quale incontrarsi. Questo accorgimento andrebbe adottato anche nel caso in cui si venisse convocati per un colloquio di lavoro tramite una telefonata. Come si sa, l'emotività può giocare brutti scherzi; meglio evitare il rischio di eventuali vuoti di memoria.

Talvolta può anche essere utile presentarsi personalmente in ditta: ciò vale soprattutto per le aziende piccole, in particolare per quelle artigiane.


ESEMPI DI INSERZIONI

Ogni inserzione indica due tipi di requisiti requisiti palesi e requisiti nascosti . Riuscire ad individuarli entrambi permette di verificare se si è interessati a candidarsi per il posto di lavoro offerto.


AZIENDA INFORMATICA con sede in Rovereto cerca Ragioniere per assistenza clienti. Inviare dettagliato curriculum a C.P.203, Via Alfieri 38100 Trento.

REQUISITI PALESI   *

REQUISITI NASCOSTI   +

* azienda informatica

+ necessità di avere conoscenze informatiche abbastanza approfondite

* diploma di ragioniere

+ predisposizione ai contatti interpersonali

* mansione affidatata: assistenza clienti

+ preferibile eventuale esperienza


ELETTRICISTA diplomato assumiamo come apprendista magazziniere per ditta commerciale nel settore in Trento. Massimo 20 anni, militesente o con due anni a disposizione prima del servizio militare. Scrivere per appuntamento a Bazar rif. 322.

REQUISITI PALESI   *

REQUISITI NASCOSTI   +

* azienda commerciale

+ determinante avere una conoscenza minima del materiale elettrico

* età lavorativa per applicare il contratto di apprendistato

+ lungo periodo di "formazione" prima di essere completamente autonomo nel lavoro, per cui l'azienda ha convenienza ad assumere una persona solo se resta come minimo due anni

* titolo di studio specifico

+ potrebbero essere necessarie sia una esperienza professionale nel settore, sia la frequenza della scuola di elettricista (senza conseguimento del diploma)

* militesente o un periodo di tempo prima dello stesso


CERCASI impiegati per lavoro telefonico 3-6 ore al giorno. Stipendio fisso + provvigioni

REQUISITI PALESI   *

REQUISITI NASCOSTI   +

* qualsiasi titolo di studio

+ probabile vendita per telefono o telemarketing

* part-time

+ capacità di convinzione

* uso telefono

+ gentilezza e pazienza

* lavoro a provvigione

+ tono di voce gradevole


GRUPPO NAZIONALE edilizia-industria per propria sede in Trentino ricerca giovane diplomato da inserire come viaggiatore tecnico-commerciale per zone VI-VR-TN-BZ ; offresi stipendio, provvigioni, auto aziendale. Scrive cassetta 62/C Euroservice P.zza Orsi 18 Trento.

REQUISITI PALESI   *

REQUISITI NASCOSTI   +

* azienda molto grande, con varie sedi

+ preferibile diploma tecnico o buona conoscenza del settore edile

* diploma

+ predisposizione ai contatti interpersonali

* mansione affidata: viaggiatore tecnico-commerciale


Importante azienda produttiva di getti di alluminio, leader nel proprio settore, presente sul mercato italiano ed europeo, ricerca, per il potenziamento dell'Ufficio Tecnico DISEGNATORI TECNICI .  Costituirà titolo preferenziale l'aver maturato esperienza nel settore stampi, conchiglia, attrezzature meccaniche con il sistema CAD.  Le condizioni di inserimento saranno correlate alle esperienze maturate.  La sede di lavoro è tra Trento e Verona.  Gli interessati sono pregati di inviare dettagliato curriculum presso CORRIERE 263 - DV - Milano

REQUISITI PALESI   *

REQUISITI NASCOSTI   +

* grande azienda

+ disponibilità a muoversi

* settore tecnico-commerciale

+ preferibile conoscenza lingue

* conoscenza CAD

+ lavoro di staff

* preferibile esperienza nel settore

* lavoro di progettazione pezzi meccanici con utilizzo di sistemi computerizzati

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IL CURRICULUM VITAE

Il curriculum vitae è un importante biglietto da visita per chi vuole inserirsi nel mondo del lavoro od intende cambiare la propria occupazione: è il ritratto professionale, il riassunto scritto di quanto la persona ha fatto.

Ci sono diverse occasioni in cui si può redigere un curriculum:

- in occasione di una autocandidatura spontanea, che si decide di fare presso un'azienda che interessa;

- in risposta ad un'inserzione su un giornale;

- in occasione di un colloquio che è stato fissato telefonicamente dal datore di lavoro.

I contenuti, lo stile, le omissioni che eventualmente si fanno, la struttura e l'impostazione comunicano al nostro interlocutore quelle caratteristiche personali e professionali che rispecchiano il vissuto di ognuno.

Non si commetta l'errore di sottovalutare questo strumento: anche in mezzo a decine di altre domande, il curriculum vitae deve farsi leggere, deve poter uscire dall'anonimato.

Essendo il curriculum lo specchio del candidato, è chiaro che quanto più il percorso professionale e formativo è articolato, tanto più completo, allettante e incisivo risulta il curriculum.

Per le persone che si trovano alla prima esperienza di lavoro, o che sono poco qualificate, si presenta la necessità di dover valorizzare al massimo le poche informazioni disponibili, sintetizzandole magari in una lettera unica ed usando un linguaggio molto immediato.

Vanno tuttavia seguite le indicazioni di massima qui suggerite, proprio perchè tale semplicità diventi comunque chiarezza.

Nel redigere un curriculum è importante tenere in considerazione i seguenti aspetti:

- la completezza: non dimenticate nulla, ma soprattutto, cercate di dare una struttura a quanto scrivete, in modo tale da toccare tutti gli aspetti della vostra professionalità e della vostra personalità;

- la chiarezza: da evitare assolutamente i discorsi arzigogolati. La struttura e le frasi devono essere impostate in modo schematico, lineare, preciso. La lettura deve risultare semplice, immediata, di chiara ed inequivocabile comprensione. Non deve nè stancare, nè annoiare chi legge;

- la sintesi: strettamente legata al punto precedente, la sintesi appare come una qualità fondamentale per un buon curriculum. Si pensi sempre alle reazioni che numerosi fogli possono suscitare in chi si trova fra le mani decine di domande, da vagliare e analizzare in poco tempo.

E' importante rileggere sempre con cura il proprio curriculum, per cercare di non cadere in errori abbastanza comuni:

- la tentazione di vendersi troppo: le esagerazioni, oltre che segnalare una mancanza di senso di realtà (e anche di modestia), sono facilmente verificabili. L'immagine che scaturisce dalla scoperta (da parte del selezionatore) di un dato o di una notizia non vera, o anche solo gonfiata per l'occasione, è quanto di più negativo si possa immaginare. Essere dunque corretti e sinceri nell'elencazione delle informazioni risulta fondamentale;

- le omissioni: anche queste potrebbero risultare dannose. Il profilo che con questi fogli si disegna deve risultare il più strutturato, completo e definito possibile;

- la prolissità: anche il modo di scrivere contribuisce a fornire un profilo del candidato. Un curriculum agile, strutturato, schematizzato in modo intelligente, fornisce all'interlocutore un'immagine professionale. Inutili giri di parole, magari noiosi e mal scritti, richiedono lunghi tempi di lettura e sono un innegabile segnale di mancanza di sintesi. Evitare quindi di scrivere tutto ciò che è superfluo, non soffermarsi mai su fatti personali e non dilungarsi su informazioni di scarsa importanza.

Un curriculum vitae ideale dovrebbe essere strutturato e articolato in due parti distinte : curriculum vero e proprio + lettera di presentazione.

Il primo potrà essere usato più volte (per diverse aziende), mentre varia di volta in volta la lettera di presentazione che il lavoratore realizza per la specifica azienda.

Il contenuto del curriculum vero e proprio, che può rimanere invariato indipendentemente dall'uso (domande spontanee o risposte ad inserzioni) deve contenere i seguenti elementi:

- Dati anagrafici: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero telefonico (con prefisso), eventuale altro recapito, cittadinanza, stato civile, posizione relativa agli obblighi di leva, possesso della patente (tipo) ed eventuale possesso del mezzo proprio.

- Percorso formativo: diplomi, attestati, corsi frequentati (con eventuali periodi di stage, che vanno specificati), conoscenza di lingue straniere e relativo livello, conoscenze informatiche, altre abilità acquisite.

- Esperienze lavorative: ogni esperienza lavorativa maturata con riferimento alle particolari mansioni ricoperte.

Nel rileggere il curriculum e la relativa lettera di presentazione può essere utile porsi le seguenti domande:

- Ho commesso errori di stile?   Ho usato uno stile enfatico, troppo centrato sul pronome "io"?   E' troppo lungo?

- Ho commesso errori di contenuto?   Ho parlato superficialmente di esperienze che potevano essere meglio valorizzate?   Ho affrontato argomenti che non sono in grado di spiegare durante il colloquio?

- Ho usato termini sbagliati?   Sono stato preciso, chiaro?

I fogli devono essere necessariamente bianchi, di qualità e formato classico.

L'unica intestazione concessa, anzi necessaria per il lavoratore, prevede il solo nome, cognome, indirizzo, numero di telefono (preceduto dal prefisso).

Occorre sempre mettere prima il nome e poi il cognome; in maiuscolo vanno solo le lettere iniziali e non l'intero nome e cognome.

Sono da evitare davanti al nome i titoli di studio, le onoreficenze e relative abbreviazioni.

Si consiglia di manoscrivere il proprio curriculum solo se esplicitamente richesto dall'inserzione; è superfluo sottolineare che la grafia deve essere chiara e leggibile. Quando viene richiesto un curriculum manoscritto è molto probabile che esso venga sottoposto ad esame grafologico, onde rilevare indicazioni sulla personalità del candidato, sul suo potenziale, sull'attitudine a compiti esecutivi o creativi, ecc.

Risulta quindi abbastanza evidente che la scrittura a macchina (o su computer) rappresenta il sistema più idoneo e meno complicato: non esistono di fatto ragioni contrarie al suo utilizzo.

E' molto frequente per un selezionatore trovare, insieme al curriculum, allegati di vario tipo: fogli di congedo militare, piano di studi universitari, diplomi, referenze, ecc.

E' evidente il tentativo da parte del candidato di avvalorare la propria posizione con documenti "oggettivi". Ciò risulta superfluo. La presentazione del curriculum non è l'unico momento che decide il destino professionale di una persona, ma costituisce solo una prima presa di contatto. Se i requisiti e le esperienze dichiarate vengono giudicate interessanti per la selezione, il candidato avrà successivamente la possibilità di approfondirli nel dettaglio.

E' durante la fase del colloquio di selezione e del contatto diretto con l'azienda o con la società incaricata della ricerca che è preferibile presentare attestati e documentazioni.

Abbiamo detto precedentemente che il curriculum serve in occasione di una autocandidatura, per rispondere ad un'inserzione o nell'ambito di un colloquio fissato telefonicamente. Solo in quest'ultimo caso il curriculum può essere usato senza la lettera di presentazione, poichè il lavoratore ha modo di farlo personalmente.

Negli altri casi il curriculum deve essere sempre accompagnato dalla lettera di presentazione.

Se il curriculum viene inviato su iniziativa personale, cioè non in risposta ad un'inserzione, la lettera di presentazione dovrà:

- indicare come destinatario la direzione del personale; se possibile è preferibile specificare "Ufficio di selezione del personale" (già molte aziende di medie dimensioni hanno un apposito ufficio di selezione, all'interno della divisione del personale). In questo modo la lettera arriverà subito alla giusta destinazione, evitando inutili giri; avere come introduzione un riferimento all'attività svolta dall'azienda, evidenziando un certo interesse per la stessa; richiedere di essere tenuti in considerazione per una (o più) posizione specifica e non candidarsi per un "lavoro qualsiasi";

- illustrare le caratteristiche personali. L'analisi fatta in precedenza sul proprio obiettivo professionale può risultare utile, quando ci si propone al datore di lavoro, per mettere in evidenza le caratteristiche personali (tratti del carattere, desideri ed eventuali disponibilità in termini lavorativi, part-time, uso del mezzo proprio, ecc.);

- dimostrare una certa propensione verso un eventuale aggiornamento delle proprie conoscenze (disponibilità a frequentare corsi, ad intraprendere ulteriori specializzazioni, ecc.).

Si è parlato poi delle referenze, come facenti parte di quei documenti che non vanno acclusi al curriculum: è importante quindi fare presente al datore di lavoro la disponibilità a fornirgliele in un momento successivo. Accanto a questo è importante anche, in conclusione di lettera, definire degli accordi precisi, come l'attesa di un contatto telefonico o di un appuntamento finalizzato al colloquio.

Diverso è il discorso relativo alle inserzioni. Quando si risponde ad esse la lettera di presentazione e il curriculum vanno spediti all' indirizzo completo indicato nel testo, riportando in modo esatto il riferimento dell'annuncio (spesso la posizione ricercata è contraddistinta da una sigla e/o da un numero).

Come si è precedentemente detto, le inserzioni rappresentano il mezzo più immediato e sicuro per mettere in comunicazione fra loro aziende che stanno cercando personale qualificato e lavoratori disposti a valutare nuove opportunità. In questo caso, dunque, c'è la precisa volontà delle due parti, di fronte ad un'esigenza specifica (il bisogno di ricoprire una posizione), di incontrarsi per verificare reciprocamente la possibilità di lavorare insieme.

Rispondere ad un' inserzione significa pertanto misurarsi con un'opportunità professionale reale ed immediata.

Questi sono alcuni consigli utili per rispondere correttamente alle inserzioni:

- rispondere solo alle inserzioni che richiedono un profilo corrispondente al proprio. E' inutile tentare la fortuna e perdere tempo rispondendo a caso;

- fare riferimento all'inserzione indicando il giornale, la data di pubblicazione e il numero dell'inserzione;

- presentazione del curriculum vitae in funzione di questi criteri;

- non indicare la richiesta di compenso (la retribuzione è uno di quegli aspetti che vanno discussi solo in sede di colloquio);

- concludere con una forma di cortesia.

Nel rispondere agli annunci è facile cadere in alcuni errori; per questo motivo può essere utile elencare i più frequenti:

- mancanza dei dati di riferimento: data dell'annuncio, nome del giornale, codice di riferimento (se indicato nell'annuncio), titolo della posizione;

- mancanza di precisione nei dati personali: data di nascita inesatta, stato civile, tipo di scolarità;

- indirizzo e recapito telefonico indicati solo sulla busta (destinata ad essere cestinata);

- non chiara indicazione dei periodi di permanenza nelle singole aziende, tipo: "dopo una prima esperienza di natura tecnica, sono passato...";

- invio di documentazione non richiesta (foto, articoli di giornale, pubblicazioni ecc.), errore particolarmente grave se si tratta di documentazione in originale (ad es. diplomi);

- invio di informazioni superflue, non espressamente richieste, quali referenze, hobbies, letture abituali, ecc.

- risposte in lingua straniera se non espressamente richieste;

- ricerca forzata di originalità: uso di carta da lettera di tipo insolito, formule del genere "sono l'uomo che fa per voi..." ecc.;

- uso di linguaggio burocratico (tipo: "riscontro il pregiato vostro annuncio del..."), che allunga e complica la lettura.


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LA SELEZIONE

Se il curriculum, l'autocandidatura o la telefonata di risposta ad un annuncio sono stati tenuti in considerazione, si sarà invitati a presentarsi personalmente presso l'azienda, o presso la società che segue la selezione del personale, per affrontare un ulteriore passaggio.

In linea generale la selezione si compone di diverse fasi:

- somministrazione di test;

- colloquio di gruppo;

- colloquio individuale.

Naturalmente questo percorso selettivo varia in funzione delle dimensioni dell'azienda e del livello professionale richiesto.

Può succedere quindi che la selezione si limiti ad una delle suddette fasi.

Nel corso della selezione vengono prese in esame le caratteristiche attitudinali e caratteriali del candidato, nonchè valutate la preparazione culturale di base e le conoscenze tecniche.

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I TEST

Si possono individuare i seguenti tipi di test:

1.test di sviluppo intellettuale generale: sono adottati per valutare lo sviluppo intellettuale generale e sono usati sia a livello individuale che collettivo;

2.test di abilità specifiche o attitudinali: sono basati sull' individuazione, classificazione, definizione delle diverse capacità (es: verbale, numerica, spaziale, di memoria, di velocità percettiva, di ragionamento);

3.test di personalità: indagano sugli aspetti motivazionali, affettivi, comportamentali, che portano a reagire all'ambiente in modo personale e prevedibilmente costante.

4.test di acquisizione: misurano il grado di conoscenza di un argomento da parte del soggetto.

In commercio si possono reperire numerosi libri che trattano le tipologie di test di cui abbiamo accennato, con relativi esercizi e risultati.

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IL COLLOQUIO DI GRUPPO

Di norma al colloquio di gruppo si arriva se si sono superati i test. Ci si trova abitualmente in un gruppo composto da 5 a 10 persone (che generalmente non si conoscono fra loro) e si devono affrontare alcune prove.

Lo scopo di questa tecnica è di valutare le dinamiche che si instaurano nel gruppo. Emergono, infatti, i ruoli diversi che vanno via via ricoprendo i vari membri.

Ci sono diversi modi per far scattare il gioco delle dinamiche: ad esempio il gruppo viene invitato a discutere un argomento alla presenza di due o più osservatori (selezionatori).

La discussione fra i componenti del gruppo richiede la capacità di essere "assertivo", cioè di affermare e difendere i propri punti di vista in situazioni autogestite, mantenendo comunque una relazione positiva. Tutto ciò è possibile se la persona ha comunicativa e questo fattore è, tra gli altri, quello che i selezionatori cercano di individuare nelle dinamiche dei colloqui di gruppo, sollecitando i partecipanti ad affrontare situazioni che evocano la realtà del vissuto aziendale. Per uscirne vincenti è importante non recitare un copione, non fingere, non comportarsi come si crede che l'azienda si aspetti da noi; è fondamentale essere se stessi, rimanendo calmi e misurati.

Nelle discussioni di gruppo si valutano le capacità di relazione, la leadership (chi potenzialmente ha le caratteristiche del capo carismatico o del trascinatore), le modalità di approccio collettivo. Tutte le prove tendono a verificare il comportamento degli individui in una situazione di rapporto con gli altri.

L' obiettivo delle prove di gruppo è quello di stabilire la cosiddetta "intelligenza sociale", la capacità di interagire e socializzare, la capacità di mediazione e di conflitto, la capacità di produrre dei risultati all'interno di un gruppo.

Superato il colloquio di gruppo si arriva al colloquio individuale.

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IL COLLOQUIO INDIVIDUALE

Per superare l'ansia del colloquio ed ottimizzare le proprie possibilità di successo, bisogna affrontare le prove di selezione con il massimo impegno, raccogliendo informazioni riguardo all'azienda, al tipo di ruolo ricercato, alle modalità di selezione adottate.

Informazioni sull'azienda e sul settore: è indispensabile presentarsi ad un colloquio con un'idea precisa dell'azienda, della sua organizzazione e del tipo di prodotto trattato e commercializzato. Occorre inoltre conoscere (documentandosi ad esempio attraverso la stampa economica) anche il settore in cui l'impresa opera, la sua situazione nell'attuale momento economico, la concorrenza, ecc.

Informazioni sul ruolo richiesto: sono necessarie informazioni dettagliate sull'effettivo lavoro che viene offerto, quali sono i compiti, le conoscenze e le abilità richieste per svolgerlo. Si possono avere chiarimenti parlando con chi già occupa un impiego simile (testimoni privilegiati) oppure consultando testi specializzati.

Un utile esercizio di preparazione al colloquio individuale è quello di ripassare mentalmente una serie di possibili risposte ad eventuali domande.

Ci sono, infatti, nel corso di un colloquio di lavoro, alcune domande che ricorrono e che sono facilmente prevedibili; vale la pena, allora, preparare con attenzione le risposte da dare. In ogni caso si ricordi che è bene essere pronti a rispondere a qualsiasi domanda. L'indugio e l'esitazione nelle risposte non danno una buona impressione. Di seguito ecco un elenco di possibili domande.

* Perchè vuole lavorare per questa ditta e fare questo lavoro?

Rispondere:
tenendo ben presente il fatto che l'assunzione è un rapporto reciproco, in cui si possono offrire, "vendere", i propri saperi lavorativi dichiarandosi comunque disponibili ad ulteriore formazione;
evidenziando la possibilità di valorizzare le proprie capacità e sottolineando come si possa essere la persona giusta per quel posto;
dimostrando di essere ben informati sull'attività e sulla vita della ditta.

* Cosa faceva esattamente nel suo lavoro precedente?

Rispondere:
spiegando brevemente in cosa consisteva il precedente lavoro e preparandosi, se richiesto, ad entrare in maggiori dettagli; inoltre far presente la qualifica e le eventuali mansioni ottenute;
assumendo un atteggiamento positivo nei confronti del posto precedente. Se l'esperienza è stata negativa, evitare di usare espressioni quali: "E' stato noiosissimo", ma provare a spiegare che la situazione non sembrava adatta a realizzare pienamente le proprie capacità;
mettendo in evidenza ciò che si è imparato;
sottolineando la continuità che esiste tra il precedente posto di lavoro e quello che eventualmente si occuperà.

* Perché ha lasciato il suo ultimo posto?

Rispondere:
evitando di formulare qualsiasi critica nei confronti del precedente datore di lavoro;
sforzandosi di far comprendere con chiarezza che il proprio obiettivo è quello di migliorare la professionalità e la carriera.

* Ed ancora:

Qual'è stata la sua formazione scolastica?

Quanto desidererebbe guadagnare? Quanto guadagnava nel suo precedente impiego?

E' disponibile a viaggiare? Accetterebbe di spostarsi frequentemente?

Quali sono le sue attività extra professionali (hobby, sport, letture, ecc.)?,

Come si giudica? Quali sono le sue migliori qualità e i suoi più grandi difetti?

Qual è il suo progetto di carriera? Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine? Quale carriera vorrebbe intraprendere nella nostra società?

Cosa sa di noi? Della nostra società? Dei nostri prodotti? Del nostro mercato? Dei nostri clienti? Dei nostri concorrenti?

Perchè ha scelto questo campo di attività in particolare?

Fra le sue attitudini ed esperienze, quali le fanno pensare che riuscirebbe in questa posizione?

Cosa le interessa di meno nella funzione che le stiamo proponendo?

Ama le responsabilità? Qual è stata la più grande responsabilità che ha affrontato?

Qual è il suo stile di lavoro?

E' quasi sempre prassi che verso la fine del colloquio si domandi al candidato se abbia domande da fare. Ecco un'altra occasione per far notare come ci si pone seriamente nei confronti del lavoro. Non dimenticate che potrebbero essere proprio le domande a farci emergere dal resto dei candidati. Consigliamo di affrontare i seguenti argomenti:

- domandare maggiori chiarimenti sulla ditta;

- verificare se sono previsti corsi di perfezionamento e quali.

eventuale lettera di conferma del colloquio;

Quando si esce di casa per andare ad affrontare il colloquio individuale ricordarsi di potare con sè :

- documenti (curriculum, diploma, attestati, referenze ecc.);

- annotazioni sull'azienda;

- penna e blocco notes;

- indicazioni dei mezzi pubblici da utilizzare;

- carta telefonica;

e inoltre:

fate attenzione alla segretaria: in alcuni casi le viene richiesto un parere sul vostro atteggiamento durante l'attesa; non rilassatevi troppo, non mostrate troppo nervosismo.

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